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Eredità giacente

Pagina aggiornata al 09/06/2016

COS’ E’

Talvolta l’eredità rischia di essere priva di tutela giuridica, ovvero quando qualcuno è chiamato all’eredità ma non ha ancora accettato e non ha la disponibilità dei beni ereditari. Quindi fino a che qualcuno non acquisisce l’eredità, il Tribunale può, d’ufficio o su richiesta degli interessati, nominare un curatore dell’eredità che si occupi di tutelarla. Così ha inizio la giacenza dell’eredità. Il Tribunale competente è quello in cui si è aperta la successione, ovvero quello nel cui circondario si trova l’ultimo domicilio del defunto. Il curatore ha il compito di salvaguardare gli interessi dell’eredità, occupandosi di:

  • redigere l’inventario
  • rispondere ad eventuali istanze proposte contro di essa
  • amministrarla
  • devolverla allo stato se essa non viene accettata

Per gli atti che vanno oltre l’ordinaria amministrazione, il curatore deve chiedere l’autorizzazione del giudice. Infatti, tutti i compiti del curatore sono vigilati dal giudice, che può in qualsiasi momento chiederne conto e, se opportuno, revocarne la nomina.

Il curatore perde le sue funzioni quando qualcuno accetta l’eredità.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Artt. 528 e segg. cod. proc. civ. e artt. 781 e segg. cod. proc. civ.

CHI PUO’ RICHIEDERLO

Possono presentare l’istanza i seguenti soggetti:

  • chi è chiamato all’eredità
  • i chiamati all’eredità in ordine successivo
  • i creditori dell’eredità o del chiamato all’eredità
  • chiunque vanti un diritto legato all’eredità
  • il Pubblico Ministero
  • il legatario (colui che acquista uno o più beni dell’eredità)

COME SI RICHIEDE E DOCUMENTI

Per aprire la giacenza dell’eredità va presentata un’istanza con cui si chiede al Tribunale competente la nomina di un curatore.

DOVE SI RICHIEDE

Tribunale di Cremona – Via dei Tribunali 13, 26100 Cremona (CR). 
Cancelleria Volontaria Giurisdizione, primo piano – lato destro. 
Tel. 0372/548570 
Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.00.

QUANTO COSTA

  • contributo unificato (€ 98)
  • 1 marca da bollo (€ 27,00)

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