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Ufficio Recupero Crediti

Responsabile Ufficio: Direttore Amministrativo VOLPATO Roberto

Ubicazione ufficio: Primo ammezzato

Telefono: 0372/548514 – 0372/548569
Email: recuperocrediti.tribunale.cremona@giustizia.it
PEC: recuperocrediti.tribunale.cremona@giustiziacert.it

Personale amministrativo e recapiti:

Ufficio Recupero Crediti
Nominativo Contatti Ubicazione Altre informazioni
Direttore Amministrativo
VOLPATO Roberto
Tel. 0372/548514
Email: roberto.volpato@giustizia.it
Piano ammezzato
Operatore Giudiziario
SISTI Luciana
Tel. 0372/548569
Email: luciana.sisti@giustizia.it
Piano ammezzato
Collaboratore esterno
SPAGNOLI Gaia
Tel. 0372/548514
Email: gaia.spagnoli@giustizia.it
Piano ammezzato

Materie ed attività di competenza

  • Recupero, nel settore penale, delle pene pecuniarie e delle spese di giustizia, dovute dai condannati a seguito di sentenze, decreti e ordinanze penali nonché provvedimenti di unificazione pene concorrenti emessi dalla Procura della Repubblica;
  • Recupero delle eventuali spese anticipate dall’Erario durante il procedimento nei confronti dei soggetti tenuti al pagamento (liquidazione compensi in favore di periti, custodi, interpreti, testimoni, difensori d’ufficio, etc.);
  • Recupero, nel settore civile, di spese e sanzioni pecuniarie;
  • Iscrizione atti ad Equitalia Giustizia;
  • Rilascio certificazioni di avvenuto pagamento per riabilitazione e rilascio passaporto.

Altre informazioni

Informazioni in evidenza

PAGAMENTI

Non è possibile pagare tramite modello F23 direttamente all'Ufficio del Tribunale, ma occorre effettuare i versamenti ad un qualsiasi sportello di Equitalia S.p.A.

Gli sportelli sono visualizzabili al seguente link
https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/Contatti/TrovaSportello/

ANNULLAMENTO/SOSPENSIONE

E' possibile richiedere l'annullamento e/o la sospensione del pagamento tramite i moduli presenti presso la società Equitalia S.p.A.

La Legge n. 228 del 24 dicembre 2012, ha introdotto un'importante novità in materia di riscossione:
"l'annullamento automatico" degli avvisi di accertamento e delle cartelle di pagamento illegittimi, sulla base di un'autodichiarazione presentata dal contribuente che rileva decadenze, prescrizioni o altre cause di non esigibilità ai sensi dell’Art. 1 c. 537-543 della legge n. 228/2012.

Entro il termine di dieci giorni successivi alla data di presentazione della dichiarazione di cui al comma 538, il concessionario per la riscossione trasmette all'ente creditore la dichiarazione presentata dal debitore e la documentazione allegata al fine di avere conferma dell'esistenza delle ragioni del debitore ed ottenere, in caso affermativo, la sollecita trasmissione della sospensione o dello sgravio direttamente sui propri sistemi informativi. Decorso il termine di ulteriori sessanta giorni l'ente creditore è tenuto, con propria comunicazione inviata al debitore a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo posta elettronica certificata ai debitori obbligati all'attivazione, a confermare allo stesso la correttezza della documentazione prodotta, provvedendo, in paritempo, a trasmettere in via telematica, al concessionario della riscossione il conseguente provvedimento di sospensione o sgravio, ovvero ad avvertire il debitore dell'inidoneita' di tale documentazione a mantenere sospesa la riscossione, dandone, anche in questo caso, immediata notizia al concessionario della riscossione per la ripresa dell'attività di recupero del credito iscritto a ruolo.

RICHIESTE DI RATEIZZAZIONE

Il debitore in disagiate condizioni economiche, ovvero temporaneamente impossibilitato a pagare in un'unica soluzione le spese processuali, può essere ammesso al beneficio della dilazione e/o rateizzazione del pagamento.

La domanda di rateizzazione delle spese processuali va rivolta ad Equitalia S.p.A.

La rateizzazione può essere:

  • ordinaria fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni);
  • straordinaria fino a un massimo di 120 rate mensili (10 anni) nei casi di grave e comprovata difficoltà legata alla congiuntura economica (documentazione da allegare.

La competenza a concedere la rateizzazione delle pene pecuniarie (multa e ammenda) è esclusivamente del Magistrato (articolo 133-ter codice penale ed articolo 660 codice procedura penale).

Se in Sentenza (o nel decreto penale) di condanna non è disposta la rateizzazione della pena pecuniaria, il debitore può presentare istanza di rateizzazione al Magistrato di Sorveglianza competente per il luogo di residenza o di domicilio del richiedente (se non è detenuto; art. 677 c.p.p.).

La domanda, in carta semplice (senza marche da bollo), deve essere indirizzata al magistrato di sorveglianza competente sul luogo in cui l’interessato ha la residenza o il domicilio. L’interessato può farsi assistere da un avvocato per redigere la domanda, oppure può utilizzare per la domanda il fac-simile di istanza (vedi sotto).

In ogni caso nella domanda occorre indicare:

  • indicare le generalità di chi chiede la rateizzazione della pena pecuniaria;
  • indicare con precisione la sentenza o il decreto penale per cui si chiede il beneficio (tipo di provvedimento, numero, data, autorità giudiziaria che l’ha emesso) e allegarne fotocopia;
  • indicare con precisione l’importo della pena pecuniaria che si deve pagare (allegando copia dell’eventuale notifica inviata dalla Agenzia per la riscossione competente per territorio), il numero delle rate mensili in cui si intende effettuare il pagamento (non più di trenta) e il relativo importo mensile;
  • spiegare e documentare il motivo per cui non è possibile pagare in una unica soluzione:
    • mancanza di lavoro, problemi di salute, ecc. (allegare modello “Cud” di dichiarazione dei redditi, certificato di disoccupazione o di mobilità, libretto del lavoro, certificati sanitari, ecc);
    • necessità di provvedere ai familiari a carico e alle loro necessità (allegare stato di famiglia e documentazione);
    • spese importanti e non eliminabili, per esempio affitto dell’abitazione, rate del mutuo per l’abitazione ecc. (allegare il contratto d’affitto o la documentazione bancaria);
    • quant’altro ritenuto utile (allegando documentazione).

Per i residenti nella Provincia di Cremona l’Ufficio di Sorveglianza competente per la rateizzazione delle pene pecuniarie è quello di MANTOVA

(http://www.tribsorv.brescia.giustizia.it/ufficigiudiziari/uffici_sorveglianza.aspx?pnl=2)

Modulistica

Sezione Recupero Crediti