salta al contenuto

Ammortamento di assegni

COSA E’

Quando un assegno bancario viene smarrito, distrutto o sottratto il possessore può chiederne l’ ammortamento per renderlo inefficace verso terzi ed assicurarsi che venga pagato a chi di dovere. È come avere il duplicato del titolo.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Artt. 2006 – 2016 – 2027 cod. civ., R. Decr. 21/12/1933. n. 1736

CHI PUO’ RICHIEDERLO

  • in caso di assegno bancario: solo il beneficiario
  • in caso di assegno circolare: il beneficiario o l’istituto che lo ha emesso
  • in caso di assegno bancario non trasferibile: non si può effettuare l’ammortamento del titolo, ma il beneficiario può ottenere un duplicato dell’assegno a proprie spese (comunicando lo smarrimento, distruzione o sottrazione del titolo a chi ha sottoscritto l’assegno e alla banca che deve effettuare il pagamento)

COME SI RICHIEDE e DOCUMENTI

La richiesta di ammortamento va fatta con ricorso al Presidente del Tribunale. Nel ricorso vanno indicati i requisiti del titolo (se l’assegno è in bianco basta l’identificativo).

Il Tribunale competente è:

  • quello del luogo in cui è pagabile l’assegno (se bancario)
  • quello nel territorio di residenza di chi fa la richiesta di ammortamento dell’assegno (se bancario)
  • quello del luogo in cui ha una sede la banca che ha emesso l’assegno (se circolare).

Inoltre occorre:

  • comunicare lo smarrimento, distruzione o sottrazione all’istituto che ha emesso il titolo, con raccomandata o altro mezzo che certifichi l’avvenuta comunicazione
  • sporgere denuncia all’autorità giudiziaria mediante Polizia o Carabinieri etc.

Il Presidente del Tribunale risponderà con un decreto di ammortamento da pubblicare in Gazzetta Ufficiale, col quale si dichiara il titolo non valido e si autorizza la banca a rilasciare il duplicato (o a pagare la somma relativa). Il pagamento deve avvenire non prima di 15 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Il richiedente deve chiedere 2 copie autentiche e una fotocopia del decreto per le notifiche e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Il detentore del titolo può proporre ricorso di opposizione al Tribunale che ha pronunciato l’ammortamento, comunicandolo:

  • a chi ha sottoscritto l’assegno
  • a chi ha emesso l’assegno
  • a chi ha richiesto l’ammortamento

Se l’opposizione è respinta allora il titolo di credito viene consegnato al richiedente.

Se l’opposizione non viene fatta (o se sono decorsi i termini per l’opposizione) il richiedente deve chiedere un certificato di non interposta opposizione, per poi esigere il pagamento dalla banca presentando il certificato stesso e una copia del decreto.

DOVE SI RICHIEDE

Tribunale di Cremona – Via Tribunali 13, 26100 Cremona (CR). 
Cancelleria Volontaria Giurisdizione ed Esecuzioni, primo piano – lato destro. 
Tel. 0372/548570 
Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle ore 12,00

QUANTO COSTA

  • contributo unificato (€ 98)
  • 1 marca da bollo (€ 27,00)

Per la pubblicazione del decreto su Gazzetta Ufficiale:

  • € 8 a riga
  • diritti di copia (vedi TABELLA DEI DIRITTI DI COPIA della presente guida)

Per il certificato di non interposta opposizione (cancelleria Contenzioso Civile):

  • 2 marca da bollo (€ 16,00 ciascuna)
  • 1 marca da bollo (€ 3,68)

MODULI STANDARD

Questa scheda ti ha soddisfatto?




Vi ricordiamo che, non essendo un servizio di consulenza legale, non è possibile richiedere informazioni specifiche e personalizzate su singoli casi.